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Futuro primitivo

Basta aprire un dizionario.
"Rivoluzione": dal latino tardo revolutio -onis "rivolgimento, ritorno".
L'etimologia ha un valore intrinseco nel definire l'esistente.
La Rivoluzione non è un vaneggiare di magnifiche sorti e progressive di un indefinito futuro. Non è una folle corsa in avanti, verso baratri e abissi. Non è un mero progressismo accelerato all'ennesima potenza.

Rivoluzione significa ritorno.
Rinverdire teorie e pratiche più o meno antiche, ma mai vecchie.
Significa sconfiggere il Male alla radice.
Ritornare a quando la società gerarchica e classista, in cui ancora oggi viviamo, ha preso il via. 
Eravamo cacciatori e raccoglitori. Vivevamo insieme alla Natura, nella Natura.
Poi diventammo sfruttatori: della flora, della fauna, degli altri uomini, della Natura tutta. E così via, per millenni.
Fino ad oggi. 

Il futuro. O sarà primitivo, o non sarà.

"C’è stato un tempo in cui la natura non era un avversario da conquistare, da addomesticare in ciò che è sterile. Ma abbiamo viaggiato ad una velocità accelerata, sollevando raffiche di progresso alle nostre spalle, verso un maggior disincanto, la cui impoverita totalità mette adesso in pericolo sia la vita che la salute."

(John Zerzan)

Duplice fallimento

Poteva essere la prova d'appello per l'Umanità. Finalmente si poteva affrontare un problema globale ragionando come specie e non come semplice somma di stati nazionali. Purtroppo bisogna constatare che anche questa prova è stata miseramente fallita.
La pandemia che ha sconvolto il pianeta negli ultimi mesi aveva fatto sperare che, finalmente, gli esseri umani cominciassero a pensare e a pensarsi come comunità, come "terrestri". Invece no: dopo i primi tempi di vuota e menzognera solidarietà umana, si è passati subito allo scontro, alla ripicca, alla polemica di piccolo cabotaggio. L'umanità ha ripreso a ragionare secondo bandiere, steccati, confini: secondo le logiche giacobine degli stati nazionali. Statunitensi contro cinesi, ma anche italiani del nord contro quelli del sud e viceversa. Ognuno ha pensato ai fatti suoi: la Germania, la Svezia, l'Inghilterra.

Il nazionalismo, che è l'ennesimo prodotto dello stato nazionale, nonostante da decenni filosofi e storici vogliano far credere che il nazionalismo preceda la nascita degli stati, ha mostrato la propria totale incapacità di affrontare l'esistente. Trincerati dietro tricolori massonici e bandiere più o meno trendy, gli esseri umani si sono divisi su tutto e non sono stati capaci di affrontare questo maledetto virus contrapponendogli una risposta globale, transnazionale, planetaria.

Cosa rimane, quindi? Rovine, nient'altro che rovine. L'universalismo giacobino e il nazionalismo vecchio e nuovo - che alcuni chiamano "sovranismo", come se cambiare un nome fosse sufficiente a modificare un'essenza - hanno dimostrato di essere due facce della stessa medaglia, entrambi incapaci di fronte alla pandemia. Il loro duplice fallimento è sotto gli occhi di tutti, vedenti o meno.
Tra le rovine, forse, l'unica fiaccola ancora accesa è rappresentata dall'idea che piccole comunità tra loro omogenee innanzi tutto per motivi ideali ("Nell'idea va riconosciuta la nostra vera patria. Non l'essere di una stessa terra o di una stessa lingua, ma l'essere della stessa idea è quel che oggi conta", J. Evola) possano sottrarsi al giogo universalismo/nazionalismo e reagire alla decadenza moderna. Una volta le chiamavamo tribù, clan, persino popoli, prima che questa parola assumesse, col secolo dei Lumi, un significato del tutto opposto a quello reale.
In che modo questi piccoli gruppi coesi di uomini possono farcela? Ritirandosi jungerianamente nel bosco, oppure combattendo l'esistente negandogli ogni vacua possibilità di riforma.

Hierarichie

Der Mensch ist fasziniert vom Wolf
weil er sich als Teil des Herde fühlen will,
aber die Herde bricht den Mann ab,
es verwandelt es in eine Zahl.

Das Ego stirbt in der Gemeinschaft,
der Eine stirbt in Vielheit,
der Krieger braucht keine Fahnen,
seine Heimat ist im Wald.

Es gibt keine Hierarchie, wenn nicht im Geiste.

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L'uomo è affascinato dal lupo
perché vuole sentirsi parte del branco,
ma il branco annulla l'uomo
trasformandolo in numero.

L'Io muore nella collettività,
l'Unico muore nella molteplicità,
il Guerriero non ha bisogno di bandiere,
la sua patria è nella foresta.

Non c'è gerarchia, se non nello spirito.


La Modernità inquina


Taranto, the first city founded by the Spartans outside Greece, has a percentage of childhood cancers 30% higher than the national average. One child in three, more.

In some areas of China, pollution has reached such levels that, to see the sun set, the government has installed huge screens on which to watch the red sun go down on the horizon.

In the vast Russia, less than half of the population has free access to drinking water. The remainder uses water from groundwater, the fourth most polluted in the world.

In Australia only 11.5% of the territory is subjected to some form of environmental protection (in Italy we are at 12%). This means that everything else is a land of conquest for real estate speculators and big farmers.

Indonesia, in less than fifty years, has reduced its forests by 40%.

China, which is often taken as a model for productivity, competitiveness, ability to stay on the market, is the country in the world with the most polluted waters. According to the World Health Organization, about 100,000 people every year, almost 300 a day, die from water pollution. A war takes fewer victims.

The United States, the "masters of the world", the political-cultural reference of more than two thirds of the planet, is the first country in the world for the use of chemical fertilizers and CO2 emissions, the second for water pollution and third for volumes of fishing.

Plastic pollution, that is the presence of plastic in the oceans, has an annual volume of 8 million tons. To bring this plastic in the oceans are mainly ten rivers: two in Africa (Nile and Niger) and the other eight in Asia (Blue River, Yellow River, Hai River, Pearl River, Mekong, Amur, Ganges and Indo). It should be remembered that plastic does not remain in the oceans but falls within the food chain, intoxicating our foods and, therefore, our bodies.

Do you know what produced this? Do you know what is condemning our planet and every single inhabitant to a qualitatively increasingly sick, polluted, risky life? Do you know what is pushing us, in the name of profit, towards an abyss from which there is no return?
The Progress. The Modernity.

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Taranto, la prima città fondata dagli spartani fuori dalla Grecia, ha una percentuale di tumori infantili superiore del 30% alla media nazionale. Un bambino su tre, in più.

In alcune zone della Cina l'inquinamento ha raggiunto tali livelli che, per vedere il Sole tramontare, il governo ha installato enormi teleschermi sui quali osservare il sole rosse scendere all'orizzonte.

Nella sterminata Russia, meno della metà della popolazione ha libero accesso all'acqua potabile. La restante parte utilizza l'acqua delle falde acquifere, le quarte più inquinate al mondo.

In Australia solo l’11,5% del territorio è sottoposto a qualche forma di tutela ambientale (in Italia siamo al 12%). Ciò significa che tutto il resto è terra di conquista per speculatori immobiliari e grandi imprenditori agricoli.

L'Indonesia, in meno di cinquant'anni, ha ridotto le proprie foreste del 40%.

La Cina, che spesso viene presa a modello per produttività, competitività, capacità di stare sul Mercato, è il paese al mondo con le acque più inquinate. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità ogni anno circa 100.000 persone, quasi 300 al giorno, muoiono a causa dell’inquinamento idrico. Una guerra miete meno vittime.

Gli Stati Uniti, i "padroni del mondo", il riferimento politico-culturale di oltre due terzi del pianeta, sono il primo paese al mondo per l’utilizzo di fertilizzanti chimici e per emissioni di CO2, il secondo per inquinamento delle acque e il terzo per volumi di pescato.

L'inquinamento plastico, ossia la presenza di plastica negli oceani, ha un volume annuale di 8 milioni di tonnellate. A portare questa plastica negli oceani sono soprattutto dieci fiumi: due in Africa (Nilo e Niger) e gli altri otto in Asia (Fiume Azzurro, Fiume Giallo, Fiume Hai, Fiume delle Perle, Mekong, Amur, Gange and Indo). Va ricordato che la plastica non rimane negli oceani ma rientra nella catena alimentare, intossicando i nostri cibi e, quindi, i nostri corpi.

Sapete cosa ha prodotto tutto ciò? Sapete cosa sta condannando il nostro pianeta e ogni singolo abitante ad una vita qualitativamente sempre più malata, inquinata, rischiosa? Sapete cosa ci sta spingendo, in nome del Profitto, verso un baratro da cui non c'è ritorno?
Il Progresso. La Modernità.


La scelta del Silenzio

Silence must be fought when it is imposed. When someone wants to silence you, stop you from expressing yourself. The Voice is more sacred than Life, because a life without the possibility of expressing itself is already dead. She died inside and starts rotting.
Life can last at most a century, the Voice can go through the millennia.

Silence must be honored when it is a free and autonomous choice. It is a treasure to be guarded, with an aristocratic detachment from the noise of modernity. If nothing is worth our Voice we must have the ability to keep quiet. To avoid being contaminated by the noisy Nothing around us.

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Il Silenzio va combattuto quando è imposto. Quando qualcuno vuole zittirti, farti tacere, impedirti di esprimerti. La Voce è più sacra della Vita, perché una vita senza possibilità di esprimersi è già morta. E' morta dentro e si avvia alla putrefazione.
La Vita può durare al massimo un secolo, la Voce può attraversare millenni.

Il Silenzio va onorato quando è una libera e autonoma scelta. E' un tesoro da custodire, con aristocratico distacco rispetto ai rumori della modernità. Se nulla merita la nostra Voce dobbiamo avere la capacità di tacere. Per evitare di essere contaminati dal chiassoso Nulla che ci circonda.

Involuzione

Le donne non devono parlare di questo. O di quello. O di quest'altro.
Se lo fanno, mi viene il voltastomaco. Se lo fanno, sono meno affascinanti. Meno femmine. Cominciano ad assomigliare ai maschi, tutto rutti e fuorigioco. Meglio che stiano a fare il sugo o a parlare di cosmetica, di moda, di borse e scarpe.

Il bambino negro viene messo nell'angolo. Guardate, bambini bianchi, guardate quanto è brutto. No, non è razzismo. E' un esperimento sociale. Oggi si dice così. E' la dimostrazione di quanto l'odio impuro, derivato dell'ignoranza più becera e infame, abbia permeato le nostre vite. Le nostre relazioni interpersonali. Le nostre concezioni. 

L'involuzione. Kali yuga. Decadenza.
Come è possibile che ancora oggi ci siano persone, migliaia di persone, che ragionino in questo modo? E' possibile. Perché la nostra civiltà non sta avanzando, ma arretrando.

All'odio impuro si risponde con l'odio puro. 
I misogini e i razzisti non meritano altro. Anzi, dovrebbero ringraziarci: il nostro odio li nobilita, perché meriterebbero il più basso dei disprezzi.
Perché essi, nella loro infinita ignoranza, non hanno ancora compreso questa fondamentale verità: non c'è gerarchia, se non nello spirito.

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Women do not have to talk about this. Or about that. Or about this other one.
If they do, I get a stomachache. If they do, they are less fascinating. Less females. They begin to resemble males, all burps and offside. Better that they are doing the sauce or talking about cosmetics, fashion, bags and shoes.

The black child is put in the corner. Look, white children, look how he is ugly. No, it's not racism. It is a social experiment. Today we say that. It is the demonstration of how the impure hatred, derived from the most boorish and infamous ignorance, has permeated our lives. Our interpersonal relationships. Our conceptions.

The involution. Kali yuga. Decadence.
How is it possible that even today there are people, thousands of people, that reason in this way? It's possible. Because our civilization is not advancing, but regressing.

To impure hate is answered with pure hatred.
Misogynists and racists deserve nothing else. On the contrary, they should thank us: our hatred ennobles them, because they deserve the lowest of contempts.
Because they, in their infinite ignorance, have not yet understood this fundamental truth: there is no hierarchy, if not in the spirit.