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La mente seguirà

Tutti hanno demoni e qualche tipo di debolezza. Io, tu, chiunque stia leggendo.

Siamo educati ad "accettare" la nostra debolezza, ma come? Accettalo come parte di te stesso, perfetto così come sei, hai solo bisogno di essere amato.

Cazzo no.

Dire "accetta te stesso" significa ammettere che odi qualcosa di te stesso. Significa che c'è qualcosa di sbagliato che non sei in grado di accettare.

Se vuoi veramente amare te stesso, migliora. Trova la volontà di superare ciò che odi con un po' di disciplina, inizia dalle piccole cose quotidiane.

C'è solo una vita e la stai spendendo fidandoti di slogan solo per sentirti un po' meglio e cercando di dimenticare quanto ti odi.

La debolezza e la paura sono essenziali: accettale, ma per vincerle, dominarle. Finché non cercherai di accettare ciò che odi, la paura ti dominerà, e tu non sarai altro che un debole, il peggior tipo di debole, colui che decide volentieri di essere uno. E potresti non essere abbastanza fortunato da avere qualcuno di forte vicino a te.

Eracle che uccide l'Idra, Thor che uccide i giganti, Ülgen che combatte i demoni di Elrik. Sono tutti simboli di forza che trionfa sull'ego e sulla paura, e come ogni atto di forza chiedono un momento di rischio e un'esistenza di allenamento.

Quei miti vivono dentro di te, nella mente e nel sangue, e sono qui per ricordarti che sei più forte e più audace di qualche slogan da social network facile da vendere.

La grande macchina sta cercando di farti sentire al sicuro e ok.
Cerca invece di vivere al di fuori della sicurezza.
Cerca i luoghi del potere, dell'onore e delle leggende.

Inizia con il tuo corpo e la tua mente seguirà.

Leo, Dire Dogs

Discendenza

Vedo molte persone così ossessionate dalla loro linea di sangue da pensare di essere qualcuno solo per eredità. Disgusto assoluto.

Dall'altro lato vedo persone che celebrano culture che non conoscono affatto, solo per via dell'intrattenimento e delle serie tv.

È giusto e onorevole trarre ispirazione dal passato, rispettare e onorare le nostre culture e il nostro patrimonio, essere ispirati e orgogliosi di ciò che siamo, perché i nostri antenati vivono nel nostro sangue.

Ma i nostri antenati vivono anche di quello che facciamo. Soprattutto di quello che facciamo. Se fai il coglione su come fottutamente cazzuti erano i tuoi antenati celtici, e lo fai condividendo meme da pagine di estrema destra che si masturbano sui tuoi libri di storia e sul DNA, è così che mantieni in vita le leggende dei tuoi antenati:

- senza azione, cercando di rubare la loro stessa gloria per glorificarti senza una fottuta singola azione, come un parassita, succhiando le loro anime, usando la loro azione per giustificare la tua frustrazione e il tuo ego. Sei debole. Sei senza onore e preferirei essere dimenticato piuttosto che vedere le mie azioni usate da persone come te -

Ho fatto il test del DNA e sono molto interessato all'ascendenza, alla genetica e alla roba, ma come tutto, abbiamo bisogno di autocontrollo. Ho scoperto un sacco di cose incredibili su di me e sulla mia famiglia, ma non permetterò mai a me stesso di essere influenzato dai test del patrimonio nel mio percorso spirituale e marziale.

Ho sangue romano?
Ovviamente. Ma onestamente Roma non è esattamente un grande interesse per me.
Ho ascendenza tra i popoli germanici e slavi che hanno conquistato questa terra? Sì e mi sento davvero ispirato dalla loro potenza anche se non sono culturalmente slavo o tedesco. Siberiano / asiatico centrale? Probabilmente una piccola quantità. Sembra pazzesco eh? Qualcosa che ho sentito da quando ero bambino. Ed è una delle cose più stimolanti per me.
Azteco? Cazzo no. Ma nonostante ciò, amo la cultura messicana.

Problemi con quello? Vi aspetto intorno al fuoco stronzi.

Sono culturalmente ed etnicamente italiano, ma lascia che te lo dica: metti una goccia di rosso in un bicchiere di latte e guarda cosa succede.
Non essere il parassita che succhia il sangue dalle vecchie leggende. 
Sii l'eroe di una nuova saga.


La sfida del Dolore

Il dolore è una sfida per chiunque ha realizzato che la soluzione ai problemi personali non è la vittimizzazione ma la ferrea disciplina e severità.

Queste due cose sono l'unica vera chiave verso la libertà, un concetto che chi ha il coraggio di inseguire , scoprirà presto non essere fatto di spensieratezza e piacere.

Se non fosse così, la virtù stessa non avrebbe senso di esistere, in quanto la tanto mitizzata libertà non richiederebbe il minimo sforzo.

Il pensiero del fuorilegge è un pensiero pericoloso , dopotutto.
Qualsiasi membro , supporter o simpatizzante non può pensare in mezzi termini o fornire spiegazioni a chi è pronto a volersi assicurare di avere a che fare con qualcuno dal pensiero socialmente o politicamente corretto. 
In caso contrario ha già fallito anche solo a mantenere una finta maschera di durezza generata dalla propria pochezza di spirito.

Ficcatelo nella cazzo di testa : qualsiasi sub cultura , movimento , religione, culto, partito o idea incentivata dai più e dall'alto non è e non sarà mai né ribelle o rivoluzionaria. È un prodotto che vi piace e che quindi vende. 
Fanculo ai paladini della morale condivisa.


La sacra lussuria per la vita

Cosa può rimanere di un mondo dove la società deride o demonizza l'onore e la prodezza, cercando di piegare tutto ad una visione politica e priva di spirito, per poi stupirsi di incontrare persone prive di coraggio, onestà e spina dorsale?

C'è un modo soltanto di vivere questa veloce e crudele esistenza: celebrare la sacra lussuria per questa vita, per ciò che ti brucia l'anima e ti forgia lo spirito.

Metastasi

Siate disposti a perdere la faccia di fronte alla società, ad essere messi nel mirino come lupi tra le pecore, ad essere demonizzati da deliranti sinistre o da ottuse destre: più necessitano di inquadrarti più ti temono.

Dopo centinaia di rituali, denti rotti, notti selvagge nella cenere e nel sangue, occhi neri, cicatrici, dopo infinite avventure affrontate nel giro di pochi anni in capo al mondo, dopo sfide, situazioni impervie e al limite, solo una cosa mi è chiara: siate pronti a tutto pur di non perdere la faccia, la libertà e l'onore di fronte ai vostri fratelli.

L'essere umano porta con sé la metastasi della politica.

Lo rende debole, rende la sua vita inutile e sprecata.

Mirate oltre il Sole che cala, perché sul cammino del Lupo solo le azioni parlano per voi, i vostri corpi parlano per la vostra anima pregna di violenta libertà.
Fate silenzio.

Post Quarantine

La quarantena aveva fiaccato lo spirito. Per questo il corpo si era lasciato andare, cedendo alla monotonia della clausura. 
Poi lo spirito si è ridestato, perché nulla è peggio della routine quotidiana pre-covid. Quel casa-lavoro-casa non era migliore del lock down. Lo spirito allora ha reagito, abbandonando ozio e tedio. Ha ripreso a macinare interessi, idee, passioni, riflessioni, volontà. Il corpo ci ha messo un po' ad andargli dietro e ancora arranca, fa fatica.

Ma la fatica è la dimostrazione che siamo ancora vivi.

Dedicazione

Solitudine.

A volte è una scelta e una necessità, sul proprio cammino personale. A volte no.

E' una condizione così particolare e marcata da essere trasformata in un mero prodotto edonistico e prettamente commerciale. .
Ogni singola persona priva di una relazione stabile che non vede l'ora di dirmi come se la spassa, mi ha sempre , e ripeto sempre , narrato della sua condizione in termini di libertà sessuale assoluta e di vantaggio monetario.

Nulla di più vero , in quanto i vantaggi di cui si parla, sono soldi risparmiati, vacanze in giro sballandosi e scopando senza sensi di colpa, spacciando il tutto con la bella pulita di culo "la vita è una".

La tremenda paura e insicurezza che deriva da queste affermazioni è disarmante. .
I nobili motivi della solitudine, come la dedizione all'io interiore in funzione di qualcosa che va ben al di là del becero orgoglio single da gambe aperte e assegni a tre zeri, sono estremamente rari.

Se nella vostra vita scegliete di essere soli in nome dei weekend dedicati ai vostri vizi che necessitano il vostro portafoglio prosciugato e la vostra mente fottuta per poi dare dei "bigotti" a chi ha costruito qualcosa in cui crede, avete un problema serio, oltre ad una paura fottuta di farvi crescere i coglioni.

Tribalismo è unione.

Fonte: Leonardo, Dire Dogs

Il lupo e la dignità

L'inverno sembrava non avere una fine, e il branco moriva di fame. Il capobranco, il più vecchio di tutti, procedeva in testa e rassicurava i giovani, dicendogli che presto sarebbe arrivata la primavera. Ma, a un certo punto, un giovane lupo decise di fermarsi. Disse che ne aveva abbastanza del freddo e della fame e che sarebbe andato a stare con gli uomini. Perché la cosa importante era di restare vivo. Così, il giovane, si fece catturare e col passare del tempo, dimenticò di essere mai stato un lupo. Un giorno, di molti anni dopo, mentre accompagnava il suo padrone a caccia, lui corse servile a raccogliere la preda. Ma, si rese conto che la preda era il vecchio capobranco. Divenne muto per la vergogna, ma il vecchio lupo parlò e gli disse così: "io muoio felice perché ho vissuto la mia vita da lupo, tu invece, non appartieni più al mondo dei lupi e non appartieni al mondo degli uomini". La fame viene e scompare, ma la dignità, una volta persa, non torna mai più. 

Vir

Uomo. Uomini. Umanità.
Non facciamo più distinzione: se Tizio e Caio hanno le medesime caratteristiche fisiche, sono entrambi degni di essere chiamati "Uomini".
Ecco, la Dignità. 
Ecco, l'Onore (quello puro, non quello utilizzato dalla propaganda politica dei soliti estremisti). L'Onore di dirsi ed essere detto Uomo.

Una volta non era così. Gli antichi Greci distinguevano "andròs" da "ànthrōpos", l'Uomo dalla Umanità, intesa come comunità di uomini e donne. Essere considerato "andros" era un onore, perché elevava dalla massa colma di "anthropoi"
Anche i Romani facevano una distinzione simile, tra "vir" e "homo": anche se in un primo momento può sembrare una distinzione di genere (Vir è il maschio, Homo è l'essere umano), col passare dei secoli tale distinzione ha assunto un carattere di prestigio, in quanto il Vir era rivestito di una dignità e di un onore superiori agli altri maschi romani.

Certo, parliamo di società in cui una donna poteva al massimo ambire a ruoli di sacerdotessa o di concubina di un uomo potente. Una "società maschilista", si direbbe oggi.
Non mi pare che per le donne la situazione sia migliorata più di tanto, almeno nella sostanza. Il cammino per un reale emancipazione è ancora lungo.
Specialmente in una società come quella contemporanea, dominata da Homines. Una società in cui il Vir può solo rifugiarsi nella foresta. 
In attesa di una nuova alba.

Erigere

L'Uomo Antico costruiva per l'eternità. Altrimenti oggi le Piramidi, il Colosseo, gli acquedotti, i templi non sarebbero altro che polvere. Blocchi accatastati su loro stessi, crollati sotto i colpi del Tempo e del Profitto.
Anche secoli fa vi erano speculazioni e abusi edilizi, sia chiaro; ma l'obiettivo rimaneva sempre lo stesso: durare nel tempo, sconfiggere il Tempo, più a lungo possibile.

L'Uomo Moderno se ne fotte dell'Eternità e del Tempo. Per questo costruisce studentati con la sabbia o non fa manutenzione a scuole e ponti: le manutenzioni sono costi e non generano guadagni.
E il guadagno, per l'Uomo Moderno, è Arché e Telos. Principio e fine dell'agire.

L'Uomo Moderno antepone ciò a tutto.
Persino alla vita dei suoi simili.