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Caos

Non esiste alcun disegno. Non c'è nessun "grande architetto". 
Il fiume scorre da monte a valle
Un corpo nasce, si sviluppa e muore
Il Sole sorge a est e tramonta a ovest.

Perché quella goccia è caduta? Perché non poteva non cadere.
Perché è caduta lì e non qui? Perché non esiste il Caso, inteso come Fato, Destino, Volontà divina.
Esiste il Caos: una cosa accade sempre, ma accade sempre in maniera diversa.
Perché "tutto diviene, nulla è".

Damnatio Memoriae

Dobbiamo vivere affinché di noi ci sia memoria quando moriremo. E se non ci sarà, dobbiamo fare in modo che ci sia almeno una damnatio memoriae, ossia che qualcuno si prenda la briga di ricordarsi di noi per farci dimenticare dagli altri.
Questo non vuol dire che dobbiamo vivere come asceti, come eremiti, distanti e schifati dalle cose terrene. Al contrario, significa che dobbiamo mangiare la vita, bere i suoi vini fino a ubriacarci, farci l'amore con trasporto e passione, sempre pensando che vivere non sia solo questo. Abbiamo anche uno spirito: anche lui ha bisogno di cibo, di vino, di sesso. La vita del corpo è molto più breve di quella dello spirito e del corpo non ci sarà memoria; perciò non perdiamo tempo ad arrabbiarci per le cose infime e a ingozzarci come se non ci fosse un domani. Un domani c'é, è per il nostro spirito, è per la gloria eterna.

"Rispetto a tutte le altre una sola cosa preferiscono i migliori: la gloria eterna rispetto alle cose caduche; i più invece pensano solo a saziarsi come bestie"
(Eraclito)

Prospettive

"Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva. Anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovete provare. Ecco, quando leggete, non considerate soltanto l'autore. Considerate quello che voi pensate. Figlioli, dovete combattere per trovare la vostra voce. Più tardi cominciate a farlo, più grosso è il rischio di non trovarla affatto. Thoreau dice "molti uomini hanno vita di quieta disperazione", non vi rassegnate a questo. Ribellatevi! Non affogatevi nella pigrizia mentale, guardatevi intorno!"

Nulla rimane uguale nel tempo, nello spazio e nell'azione. L'emozione che può darci la visione di un abisso dall'alto di una vetta è centuplicata rispetto a quella che proveremmo stando ai piedi della montagna. 
E' tutta una questione di prospettive. Punti di vista e punti di fuga. Tutto cambia in base a noi e noi cambiamo in base al tutto. Inconsapevolmente e inevitabilmente. E' il divenire, la dialettica, il conflitto. Ciò che dall'alto ci appare splendido diventa lugubre quando scendiamo al livello della polvere. Quel che da lontano sembrava perfetto mostra difetti e crepe se visto da vicino. E anche la vecchia Berlino un giorno è stata la grande Berlino.

Non v'è certezza, finitudine, zona di comfort. Nulla è. Tutto diviene, tutto confligge.
O muore.


La legge del cambiamento

Eraclito dice che non è possibile bagnarsi due volte nello stesso fiume, perché la seconda volta ci immergeremmo in un'acqua diversa dalla prima.

Cratilo dice che non è possibile bagnarsi persino una volta nello stesso fiume, perché l'acqua che accarezza l'alluce è diversa da quella che bagna i capelli.

Non esiste nulla di fisso, statico, immutabile. Tutto è mutabile, tutto è divenire, tutto è dialettico.

Tutto cambia, tranne la legge del cambiamento. 

Panta rhei

Panta rhei. Tutto scorre.
Ciò che non è, sarà.
Ciò che è stato, non è più. "E ciò che è?". Non esiste.
Il Presente è una menzogna, un inganno. Noi non siamo mai: o siamo stati, o saremo.
L'Essere è il Nulla.